I frutti come li sognano i contadini in inverno
I frutti come li sognano i contadini in inverno
Mostra fotografica di Gregor Božič
Opening 28.03. 2026 alle 17.00
Visitabile fino al 10.05.2026
Aperto ogni giorno: 10-13 and 14.30-17.30
Museo SMO Slovensko Multimedialno Okno, San Pietro al Natisone/Špietar
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Negli ultimi due anni tra il paese di Topolò/Topoluove (Benečija) e Kojsko (Goriška Brda) sono germogliati molti alberi: molti ormai inselvatichiti nei boschi, nuvole temporanee tra i rovi vigorosi, altri invece ben potati e rigogliosi. Abbiamo accompagnato l’albero attraverso le sue stagioni, dall’abbondanza estiva al silenzioso inverno, dai gesti di cura alla raccolta, cercando un modo per prolungare la vita dei frutti saporiti. Ci siamo accorti che non sono solo le marmellate ad aiutarci in questa impresa, ma le storie che si nutrono di questi frutti — spesso ancora acerbi o già fermentati: storie di luoghi, di partenze e di radici.
In questo tempo di osservazione, raccolta e tentativi abbiamo quindi innestato nuove storie, film, libri, esplorazioni, laboratori e qualche ricetta, per oltrepassare i limiti del frutteto curato e ben pianificato e farle crescere vigorose, entrando nella selva — spinosa, feconda di nuove suggestioni e frutti succosi. Ma il tempo dell’albero è un tempo lento, fatto di tentativi e osservazione, che ci richiede pazienza e perseveranza, ci chiede di restare e resistere e noi siamo felici di farlo.
Questa primavera innestiamo un nuovo frutteto negli spazi del museo SMO Slovensko multimedialno okno dove verrà allestita la mostra fotografica di Gregor Božič Images de fruits rêvées par de vieux paysans en hiver (Sadeži, kot jih sanjajo sadjarji v zimskem času / I frutti come li sognano i contadini in inverno) nata durante il suo percorso di formazione presso Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains in Francia. Tra il dicembre 2019 e il febbraio 2020 Gregor ha intrapreso un viaggio alla ricerca di altri luoghi in Europa dove la frutticoltura antica resiste alla razionalizzazione della produzione nel grande mercato globale agroalimentare. Il viaggio lo ha condotto in Italia (Sicilia, Friuli), in Francia (Ariège, Minervois, Lot-et-Garonne), in Belgio (regione di Sint-Truiden) e di ritorno nel Collio goriziano.
Le fotografie, stampate nel settembre 2024 a Le Fresnoy in occasione della mostra al museo di belle arti di Tourcoing (MUba Eugène Leroy) e alla Galleria d’arte di Carinzia (KGLU), trascorreranno la primavera in Benečija, presso la Beneška Galerija.
La mostra fotografica I frutti come li sognano i contadini in inverno ritrae un viaggio tra frutteti custodi di memorie e volti che raccontano luoghi in cui piante e corpi crescono e resistono. Alberi come tracce di una presenza umana fragile e radicata nella terra della quale si nutre.
Nelle fotografie poetiche e a tratti oniriche di Gregor Božič — regista, fotografo e appassionato di pomologia cresciuto tra Nova Gorica e il Collio — riconosciamo alberi possenti e fragili allo stesso tempo, come i volti che li interrogano e le mani che li curano. Alberi che resistono sulla terra che anni li ha nutriti e che loro hanno a loro volta nutrito, con la complicità dell’essere umano che ha scelto di non sradicarsi, di non sradicarli ma di conservarne l’identità, la varietà e la luce delicata che illumina i racconti germogliati attorno a queste piante.
Attraverso le fotografie scattate nei paesaggi della Francia, del Belgio, della Sicilia e del Collio sloveno sogniamo un frutteto dove rifugiarci dalla calura estiva, dove l’erba cresce alta per diventare giaciglio e nascondiglio, dove la sera la selva si avvicina per gustare i frutti precoci e la mattina interroghiamo le tracce di queste visite. Gli alberi diventano altalene e appigli per raggiungere i frutti più maturi, piedistalli per raccontare storie. Lì, sulla cima delle chiome troviamo il sapore che cercavamo, il frutto che con tanta fatica ha raggiunto la maturazione e noncurante, tra pochi giorni cadrà a terra se non passerà prima un uccellino a beccarlo.
Gregor Božič è un regista, direttore della fotografia e ricercatore di pomologia mediterranea. Ha studiato cinema e cinematografia presso la scuola di film e televisione AGRFT di Lubiana e la scuola di cinema DFFB di Berlino, e arti visive contemporanee presso Le Fresnoy national studio di Lille.
In Benečija ha raccolto marze per innestarle nel frutteto di varietà antiche del Collio (Centro per la Cultura della Frutta) che cura a Kojsko (Goriška Brda), ha girato un cortometraggio Šuolni iz Trsta (2014) e un lungometraggio Zgodbe iz kostanjevih gozdov (Storie dei boschi di castagne, 2019).
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La mostra è realizzata con il sostegno della Regione autonoma FVG (Progetto Il paesaggio della frutta, L.R. n.26/2007, art.22, c.3) e dell’Unione europea (Fondo per piccoli progetti GO! 2025 del Programma Interreg VI-A ItaliaSlovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO, progetto Uncommon Fruits)