Radio frutteto
Nella serie di tre trasmissioni radiofoniche di Radio Robida: Uncommon Fruits, il collettivo Robida si è immerso nelle storie che, attraverso la lente degli alberi da frutto, raccontano due paesaggi differenti: il primo, il Collio, segnato da una quasi monocoltura della vite, e il secondo, i dintorni di Topolò, caratterizzati dall’abbandono. Le narrazioni sonore ci guidano attraverso tre frutteti – il frutteto delle parole, il frutteto dei ricordi e il frutteto dei frammenti – dove cerchiamo ogni volta quei frutti non comuni che germogliano nella relazione tra piante, paesaggio e essere umano.
Nel primo episodio, intitolato Il frutteto delle parole, riflettiamo sul rapporto tra le piante, il linguaggio e il pensiero. Attraverso il dialogo con il filosofo Michael Marder e l’interpretazione dei testi tratti dal nostro Frutteto delle parole, entriamo in uno spazio in cui gli alberi non sono più soltanto lo sfondo della storia umana, ma suoi co-creatori. Le piante diventano il punto di partenza per una riflessione sull’etica, la politica e le possibilità di coesistenza al di là della prospettiva umana – e la domanda sorge spontanea: quali sono quei frutti non comuni di saggezza che possiamo cogliere da un albero da frutto?
Nel secondo episodio, Il frutteto dei ricordi, ci concentriamo sull’intreccio tra memorie personali e collettive, gli alberi da frutto e il paesaggio. Attraverso una conversazione con Giovanni Coren, frutticoltore e narratore delle Valli del Natisone, intraprendiamo un viaggio tra frutteti perduti, varietà dimenticate e memorie sensoriali che si nascondono nei profumi e nei sapori della frutta. La trasmissione apre una riflessione sul lavoro come legame tra l’essere umano e il paesaggio, e sulla metabolizzazione come metafora del movimento, del trasferimento e della trasformazione – dai tralci di vite alle influenze architettoniche che attraversano spazi e generazioni.
Nel terzo e ultimo episodio, Il frutteto dei frammenti, gli alberi da frutto prendono voce attraverso immagini diffuse, frammenti e brani sparsi. Questa volta non li seguiamo come un frutteto ordinato, ma come una rete di frammenti dispersi – crepe nella corteccia, rami spezzati, foglie cadute e frutti troppo maturi. Ognuno di questi frammenti porta con sé una storia e un ricordo della stagione passata, insieme alla promessa di una nuova. All’ascolto, da queste tracce sparse emerge una comunità silenziosa ma viva tra alberi, persone e luoghi – una rete che non è mai conclusa, ma che continua a espandersi.
Insieme, i tre episodi compongono un erbario sonoro di pensieri, ricordi e frammenti, in cui gli alberi da frutto diventano un legame tra filosofia, memoria e paesaggio – tra ciò che cresce, svanisce e ritorna a germogliare.
La trasmissione è stata realizzata per RAI Radio Trst A nell’ambito del progetto Uncommon Fruits, che fa parte del programma ufficiale di GO! 2025 ed è finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per i piccoli progetti GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027, gestito dal GECT GO. La trasmissione fa inoltre parte del progetto Academy of Margins 2025, realizzato con il sostegno finanziario della Regione Friuli Venezia Giulia.
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